sadomaso

Sculacciate il dolore che genera passione e piacere

Non è raro che durante la scopata uno dei due, solitamente chi sta sopra, si diletti a sculacciare anche con relativa forza, parti anatomiche della persona che sta scopando. Di solito, in ambito squisitamente domestico le zone colpite risultano essere i glutei, i muscoli più grandi del nostro corpo che sembrano studiati con cura dalla natura per svolgere nel migliore dei modi tre funzioni:

  • Sedersi
  • Ricevere peni e altre erezioni
  • Ricevere sculacciate.

Trascurando le prime due funzioni, campo di indagine rispettivamente delle teorie evoluzionistiche e dei siti porno come figaporno.com, la sculacciata ha un’indubbia valenza eccitatoria che va senza timore di esagerazione e senza cadere in entusiasmi incontrollati, a amplificare il piacere sessuale.

Se la prima sculacciata può generare perplessità, o almeno una domanda chiarificatrice del gesto inconsueto, superato il primo scoglio dell’inedito, le sculacciate successive si inseriranno senza esitazioni in un percorso dai netti confini orgasmici.

Se avete qualche dubbio a questo proposito, i video porno sculacciate che troverete su figaporno.com hanno un indubbio merito: quello di mostrare in azione il meccanismo che lega sculacciata al piacere. Qui, forse, troverete anche qualcosa di più forte oltre alle sculacciate al culo, magari schiaffeggi alle tette, alle guance e ad altre parti, che non sempre possono essere gradite in sede coniugale o comunque di amplesso casalingo.
Tuttavia la sculacciata, quella che attraverso la propria declinazione verbale identifica quella precisa zona corporale (culo), è quasi sempre graditissima, quasi nella totalità dei casi, e in tutte le gradazioni di intensità: da quella più lieve e preliminare, quasi una carezza, sino a giungere alla sculacciata che anticipa di qualche istante gli orgasmi, potentissima, a suggellare per sempre il sodalizio passione-dolore che descrive ogni scopata e ogni attività sessuale, di ogni genere.

Il meccanismo sottostante la sculacciata è evidente come sia articolato all’interno delle coordinate sadomaso, dove un ruolo sovrastante di chiara matrice di dominanza, esibisce platealmente il proprio potere e volontà nei confronti di un ruolo sottomesso. Il tutto condito da quell’immenso e infinito gioco di specchi, fra chi è realmente dominante e chi davvero sottomesso, a cui il mondo BDSM è tanto legato.

La posizione migliore per le sculacciate

Ma lasciamo da parte le disquisizioni sulla natura delle relazioni e dei giochi di ruolo che così possono crearsi, e veniamo a qualcosa di serio. Ovvero: Quale è la posizione coitale più idonea per assegnare le giuste sculacciate a chi ci sta sotto, sia essa la nostra signora, o una zoccola rivierasca, o il nostro partner maschile passivo o versatile che sia, o la nostra amica lesbica che ci dilettiamo a penetrare con cinture falliche?

Faremo così:
1. Scegliamo l’orifizio destinato alla bisogna,

2. Posizione doggy style, tipo quelle di figaporno.com,

3. Raggiungiamo la penetrazione più profonda e confortevole per chi ci sta sotto (o volendo anche la più disagevole, a seconda dei gusti),

4. Senza uscire dall’orifizio scendiamo col nostro paziente verso il basso, lui o lei a pancia in giù e le gambe distese,

5. Accovacciamoci meglio contro le sue natiche e procediamo alla scopata, aiutandoci puntellando i piedi sul materasso,

6. Procediamo in questo senso, e trovandoci sotto le mani cotanto ben di dio non esitiamo a infliggere le sculacciate d’ordinanza,

7. Cresciamo in forza, in sincronia con lo stato di eccitazione del nostro paziente,

8. I momenti immediatamente precedenti l’orgasmo saranno tutti nostri: colpi ben dati, forti e rumorosi, a lasciare il segno delle dita sulla pelle, a solidificare una relazione sessuale e un’intesa che non ha eguali.